Uno dei primi ostacoli (a volte insormontabile) nella comprensione delle logiche di Photoshop è sicuramente l’utilizzo dei “livelli”.
Sfogliando le innumerevoli guide sul web, ci si imbatte quasi sempre sulla frase: “Innanzitutto creiamo un nuovo livello….”, oppure: “Prima di tutto duplichiamo il livello…..”.
Ma perchè? Da cosa è dettata questa logica?
Grazie a questo tutorial di Html.it….
Di solito, quando si disegna o si dipinge, con un pennello o piuttosto con una matita o con qualsi altro strumento di disegno su foglio, tela ecc., in seguito ad un errore di qualsiasi natura solo con difficoltà si ha la possibilità di porre rimedio velocemente e senza inconvenienti al pasticcio. Nelle applicazioni di disegno digitale, in genere, tutto questo non rappresenta un guaio poiché in essi vengono utilizzati dei fogli virtuali; una sorta di lucidi sovrapponibili in sequenza preferita e in quantità il cui limite risulta essere quasi indefinito. Diventa subito intuibile, quindi, che i layer, possono essere creati duplicati ed eliminati a piacimento con tutti i vantaggi che ne conseguono.
si intuisce che Photoshop ci considera un po’ “castroni”, per cui ci mette a disposizione questa opportunità che ci salva dai guai.
Ma i livelli non servono solo a questo, per cui un po’ di link per approfondire non fanno certo male:

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